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di Federica Orlandi

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Gestire l’ansia: 3 suggerimenti utili!

 

Oggi voglio parlarvi di come gestire l’ansia dato che nel precedente articolo, che potete leggere cliccando qui, abbiamo spiegato che cos’è!

Come gestire l’ansia è una delle prime domande che mi fanno i pazienti quando iniziano una terapia, ma non è così facile rispondere.

L’ansia si gestisce attraverso un percorso con un professionista che ci aiuta a capire quale sia la vera causa che procura questo fenomeno.

Ma possiamo comunque dire che ci sono alcuni suggerimenti utili a gestire l’ansia e io ve ne elencherò 3 in questo articolo, che magari potranno esservi utili.

3 SUGGERIMENTI UTILI PER GESTIRE L’ANSIA:

  1. Evita di evitare. Il primo suggerimento utile per gestire l’ansia è proprio evita di evitare.

Quando evitiamo una situazione difficile inizialmente avvertiamo una diminuzione dell’ansia. In realtà, però, più evitiamo una situazione e più ansiosi diventiamo all’idea di doverla affrontare in futuro. In questo modo, a lungo andare, l’evitamento rafforza l’ansia perché contribuisce a convincerci che i pericoli che temiamo sono gravi e noi non sappiamo contrastarli. L’ evitamento aumenta l’ansia per 3 motivi:

  • Non avvicinandoci a ciò che ci spaventa non abbiamo, quindi, l’opportunità di imparare dei modi per tollerare l’ansia.
  • Non impariamo ad affrontare la situazione che ci spaventa.
  • Non abbiamo l’opportunità di scoprire che la situazione non è così pericolosa come pensiamo.

Insomma, in sintesi il consiglio per gestire l’ansia è affrontare le nostre paure ed imparare così ad esporci alle diverse situazioni.

 

2. Riconosci i pensieri attivanti. Un altro suggerimento per gestire che voglio darvi è quello di ricordarvi che i pensieri e le emozioni sono tra loro legati. Un pensiero riguardante un evento difficile può generar un’emozione a sua volta difficile come l’ansia, viceversa, uno stato d’ansia può essere all’origine di pensieri negativi. Quindi, i pensieri dettati dall’ansia sono diretti al futuro e spesso prevedono catastrofi, spesso iniziano con “e se succede che…”

Lo scopo, in questo caso, non è quello di eliminare o sopprimere i pensieri che generano ansia, ma accettarli per quello che sono: solo pensieri. Invece, molte volte, prendiamo i pensieri molto sul serio, quasi come se fossero dati di fatto, ed è una cosa sbagliata.

Focalizzarsi sui pensieri negativi porta la persona nel tempo, ad attivare una modalità ansiosa caratterizzata da costante agitazione e irrequietezza che spesso provocano disagio e malessere.

 

3. Imparare tecniche di rilassamento. Infine l’ultimo utile suggerimento che vi do per gestire l’ansia sono le tecniche di rilassamento. Queste sono utili per imparare a ridurre le reazioni fisiche dell’ansia. Una tecnica che può essere utile è quella del respiro. Ecco i seguenti passi da fare:

  • respira profondamente con la pancia, rallenta il ritmo del ciclo di inspirazione e di espirazione (in media 5-6 respiri al minuto) e fai inspirazioni più lunghe delle inspirazioni (per esempio inspira per 4 secondi ed espira per 8 secondi).

Ora, se vi sentite ansiosi quello che dovete fare è provare a rileggere questi tre suggerimenti per gestire l’ansia e metterli in pratica.

Sicuramente, vi sentirete meglio!

 

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Bonus psicologo 2022 cos’è e come richiederlo!

Tra il 16 e il 17 febbraio è stato approvato il bonus psicologo 2022 dell’emendamento al decreto Milleproroghe.

Questo decreto contiene l’incentivo all’assistenza psicologica richiesto a gran voce da molte persone.

In questo breve articolo sul bonus psicologo 2022 vi faccio una panoramica di cosa si tratta, quali sono i requisiti per richiederlo e come fare per averlo.

Bonus psicologo 2022

L’incentivo bonus psicologo consisterà in un contributo per pagare delle sessioni di psicoterapia presso specialisti privati che siano regolarmente iscritti all’albo degli psicoterapeuti.

Il parametro, come molti altri bonus, sarà dato dall’ISEE questo per sostenere le persone in difficoltà economica!

Chi può richiederlo?

Il bonus psicologo 2022 può essere richiesto da cittadini italiani, di qualsiasi età, con prescrizione medica e con la diagnosi del disagio. Inoltre, per richiederlo l’ISEE non deve superare i 50.000 euro.

In cosa consiste il bonus psicologo 2022

In un incentivo di circa 600€, ovviamente ridistribuito in base all’ISEE del richiedente, che sarà riconosciuto per pagare delle sessioni di psicoterapia presso specialisti privati, che come dicevamo sono iscritti all’albo degli psicoterapeuti.

Come presentare domanda per richiedere il bonus psicologico 2022

Al momento si è in attesa che il Ministero della Salute provvede a pubblicare, entro 30 giorni dell’approvazione del decreto Milleproroghe, un decreto con tutte le indicazioni pratiche per presentare questa domanda.

Quindi a breve vi aggiornerò meglio su questo bonus psicologico 2022.

 

 

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L’ansia è patologica? Capiamolo meglio!

L’ansia è patologica secondo voi?

Come avrete già capito, oggi voglio parlarvi dell’ansia e concentrarmi soprattutto se questa sia patologica oppure no.

Molte volte ho sentito dire, anche da miei pazienti, di avere un’ansia patologica.

Facciamo un po’ di chiarezza!

Per prima cosa dovete sapere che l’ansia si riferisce alle risposte fisiologiche dell’agitazione.

Quindi, non è altro che una reazione psicobiologica ad una valutazione di pericolo.

Etimologia ansia:

L’etimologia di questa parola arriva dal latino e significa “stringere”.

Se ci fate caso, infatti, l’ansia è caratterizzata da sentimenti di paura e di preoccupazione.

Cerchiamo allora di capire meglio che cos’è l’ansia.

Se devo darvi una definizione scientifica vi dirò che è un sistema di difesa adattivo che fa parte del nostro patrimonio genetico.

Grazie all’ansia la nostra specie si è evoluta perché questa ci permette di individuare un pericolo e fuggire da esso ed è sempre determinante per la sopravvivenza.

Insomma, per dirla con altre parole, il sistema d’ansia ci aiuta a superare le normali difficoltà e ci permette di reagire di fronte ad un pericolo.

Per farvi un esempio concreto, se il nostro caro vecchio homo sapiens, di fronte ad un pericolo non avesse provato paura e soprattutto se questa paura non lo avesse spinto a scappare via, probabilmente oggi non saremmo nemmeno qui

Ora, quindi vi starete chiedendo,  ma l’ansia nella vita di tutti i giorni è patologica?

Nella società odierna non dobbiamo più scappare da una tigre minacciosa.

Così, questa spinta ad agire, si è adattata alla vita di oggi; subendo l’influenza delle nostre esperienze personali e della nostra cultura.

Il vero problema nasce però quando il nostro sistema d’ansia è sempre in allerta, è eccessivo o sproporzionato rispetto alla situazione.

A questo punto, siamo quindi di fronte ad un disturbo d’ansia.

Questo, ci può portare al non riuscire ad affrontare le situazioni più comuni e banali.

Come ad esempio, una semplice uscita con gli amici oppure un giro in macchina.

L’ansia può essere così forte da non permetterci più di vivere la nostra quotidianità.

Ci può portare ad evitare sempre più situazioni, persone e luoghi che prima eravamo soliti frequentare!

Inoltre, dovete sapere che il nostro sistema di allerta non si attiva solo di fronte alla situazione di pericolo ma questo può essere generato anche dai nostri pensieri.

Quindi, se vi state ritrovando in quello detto fin ora, ossia che il vostro sistema di allarme è in continua attivazione e vi sentite perennemente ansiosi, ricordatevi che è possibile uscirne grazie ad un percorso psicologico.

Concludendo l’ansia non è patologica ma lo può diventare se il nostro sistema di allarme è in continua attivazione.

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